giovedì, 23 ottobre 2008

Il coniglio bianco

Primo post scritto qui, nella mia casa. House/Home. Connessione abusiva, dannazione, ne ho appena trovata una dopo aver sottoscritto un abbonamento...
Quasi un anno, e il mio primo compleanno qui, il letto ancora troppo grande, i soffitti alti e l'orto pieno di cose buone, le vicine pazze, i disegni alle pareti. Si sta bene.
Da quanto... mi piaceva scrivere in questo blog. Tanto. Anche se quando ci pensi o parli con le altre persone ti viene da dire "ma che cazzo ci scrivono poi in quel blog, cosa ci sarà di speciale nel mettere in piazza i cazzi propri...", e invece ne hai uno anche tu, e invece ti fa piacere. Leggerti, essere letta.
Vorrei scrivere che da oggi ricomincio, ma le decisioni a lungo termine non sono il mio forte, lo sto imparando a caro prezzo. Al prezzo della fiducia in me e della forza di portare avanti le cose che sai giuste e dolorose. La mia capacità di sbalzare il mio umore per lo meno si è attenuata, ed ora niente colpisce troppo a fondo.
Ho interrotto la produzione di immagini e colori dalla mia testa. Da domani ricomincio. Almeno questo, almeno la cosa più importante per me devo portarla avanti, devo sforzarmi... perchè nonostante tutto rimane la cosa più importante, l'unica che so mi farà guardare indietro sorridendo. Il resto vaghe illusioni di serenità.
Per la cronaca sì ho ancora quel lavoro, ho finito l'accademia, e rimango circondata da amici importanti in tutto il loro bene e il loro male. Ancora una famiglia apprensiva, da cui più mi distacco e più trovo fissa e legata nei suoi stessi ruoli. Ho ancora la dannata tendenza a quel sentimento roboante nel mio interno che esce da ogni logica razionale. Ho ancora un occhio e mezzo, abbastanza per sognare a colori e la pelle che traspare.
Il giorno dell'anno tutto per me sta per terminare, domani dolci e pennelli, bunananna e buon compleanno...
Istantanea delle ore 23:28 | commenti (1)
lunedì, 23 giugno 2008

SoleLuna

Finita l'accademia, sistemate le entrate finanziarie, mi rinchiudo sul mio lavoro, le mie tele e il mio orto, cercando di prendere le occasioni quando si presentano. Come rappresentare il sole e la luna alla parata. Come fare regali immeritati.
Il futuro e i soliti sbagli possono dissolversi in un presente agrodolce... E puntulmente mi addormento.
Istantanea delle ore 19:03 | commenti
mercoledì, 16 aprile 2008

Nutshell

Dopo la dipartita delle persone con cui stavo meglio,
dopo i problemi che affliggono quelli che sono rimasti che li tengono lontani,
dopo un altro viaggio che mi ha fatto sentire di nuovo nel vento e mi ha fatto vedere il grigio della situazione che mi circonda ora,
dopo un'altro addio-e-non-voglio-più-farmi-male,
dopo il conto in banca prosciugato dalla vita in solitario,
dopo una casa sempre più accoglente e che rimane sempre più vuota,
dopo le cose da finire che si accumulano e la mente sterile...
Dopo l'inverno la primavera porta cambiamenti, che non si rispecchiano fuori.
E io fotografo ancora i rami e il cielo azzurro e sorrido alle nuvole, e dipingo un piccolo cuore rosso per tenermi compagnia.
We chase misprinted lies
We face the path of time
And yet I fight
And yet I fight
This battle all alone
No one to cry to
No place to call home
Istantanea delle ore 21:25 | commenti (3)
mercoledì, 20 febbraio 2008

Grigio

Manoscritto del 16 febbraio - Milano.
I miei fantasmi mi hanno seguita fin qui, silenziosi e mascherati nella quotidianità di Bologna, poi nel sole di ieri a Firenze, fino a qui a Milano. Me li sono trovata addosso, anche il gatto che mi era acciambellato sui piedi è scappato da questo divano rosso, su cui sono ospitata e di cui occupo meno della metà, in questo bellissimo appartamento in centro, mobili antichi e parquet.
Settimane dure al lavoro, immagino che davvero dovrò cercarmi un nuovo lavoro dalla prossima estate. Poi ieri a lezione la mia tecnica preferita, Firenze inondata di china e acquerello color zaffiro. E oggi, tutta in un respiro, catapultata in un'altra realtà, di socializzazione e assimilazione brucianti. Mi sento odiosa, all'improvvisoin turbini di persone con cui condivido aspirazioni e le stesse mani sporche di colore, divento egocentrica (Io lavoro a Bologna, Io vivo da sola, Io probabilmente a breve sarò disoccupata, Io mi sento una disegnatrice mediocre... bla bla....) e mi fermo ogni tanto a chiedermi quanto ho davvero ascoltato le persone che ho conosciuto oggi.
E poi il contrario, solita riservata, solita accumulatrice di sensazioni ed emozioni miniaturizzate da qualche parte nel mio corpo, tipo avere tra le mani gli originali di un mio illustratore preferito, tipo ritrovarmi in una vecchia enoteca di Milano a parlare di come cazzo sta andando il mondo con De conno, Orecchia e Scarabottolo. Insomma...
E ora che sono le tre di notte mi svegliano gli incubi e mi ritrovo circondata dai fantasmi.
E' bastato pensare che su questo divano si dorme bene, quasi come nel mio letto. Anzi, togliamo il quasi. Uguale, senza cuscino, stessa luce dalle finestre, stesso silenzio, stesso vuoto al mio fianco. Pensieri che svegliano i fantasmi che ti mordono alla gola finchè non ammetti... che sì il dubbio si è insinuato, la domanda dov'è casa mia?
Mi basta un posto in cui dormire per stare bene, ed ogni posto in cui sto bene (persone, situazioni, atmsfere) mi fa venir voglia di dormire. Letti, poltrone, sedili e tappeti altrui, angoli di pub, feste e palcoscenici... ed è come essere a casa. La morsa si stringe... e il pensiero successivo fa più male.
Tutto l'entusiasmo di questi giorni, tutte queste situazioni inaspettate, tutta la spinta che mi stanno dando... domani notte rientrerò in casa e sarà silenzio e chiuderò la porta e non ci sarà nessuno a cui raccontarlo. Se invece ripartissi per un'altra città sarebbe la stessa identica cosa...
Questo mettere in discussione la mia appartenenza ad un luogo specifico piace un sacco ai fantasmi perchè si collega a tutti quei meravigliosi sentimenti di solitudine e sperditudine nel mondo, eh già, senti come suggiono...
Dov'è casa mia? Cosa poi lo è? Immagino di starmi staccando piano piano da molte cose. Immagino che presto tutte le cose che farò saranno orientate alla mia dipartita, piano piano fare in modo di andarmene. Questione di mesi, anni forse. Immagino sarà così, ora che il dubbio è la realtà. Vai, avanti, vai avanti...
Cerco di ribaltare la situazione, di cambiare punto di vista, per dormire almeno stanotte. Penso che allora mi sento a casa, no?
Ecco, Fumo torna sui miei piedi (a quanto pare non sono più allergica ai gatti) e i fantasmi spariscono lasciando piccole scintille e un sentimento di solitudine. Basta per riaddormentarmi...

Io che dormo sul palco...
Istantanea delle ore 19:32 | commenti (1)
sabato, 02 febbraio 2008

Ogni cosa è illuminata

In sospensione, sopra il lavoro, i disegni, i treni, i colori, i soldi che finiscono, i conti in perdita. Limbo di febbraio, con le sue nebbie e i rami magici.
La consapevolezza delle mie capacità aumenta, sì, e con lei il senso di mediocrità nei miei lavori, inevitabile quando metti sui piatti della bilancia quello che fai e quello che sai di poter fare. Perdo un pò di tempo forse a godermi il paesaggio, e cerco piano piano di avvicinarmi alla qualità. La qualità, già, i chautaqua di Pirsig:  “senza nulla che ti incalzi, senza l’impressione di perdere tempo”.
Tengo la mente impegnata in considerazioni filosofiche sulla matematica quantistica (G.Zukav "La danza dei maestri WuLI"), tanto per avere una qualche rassicurazione sul fatto che anche il mondo della logicità, della fisica e della matematica, beh sono assolutamente relative, come in un grande sogno meraviglioso composto da tanti piccoli ingranaggi. Perfettamente funzionanti, ma alla fine fatti di ragnatele. Semplificare l'esistenza alla più possibile probabilità che essa esista davvero.
E poi leggo ancora e ancora letteratura al limitare dell'onirico (ho scoperto nel frattempo J. Carroll -non quello di Alice- "Zuppa di vetro"), della prepotenza del passato (J. Foer  "Everything is illuminated") e del bisogno di andare (J.Krakauer "Nelle terre estreme").
Intanto alcuni amici partono in solitario e boh, chissà quando ci rivedremo. Presto.
A cercare cosa, non lo sanno in verità e subito prima della partenza a volte prende il panico. Ma vedi gli occhi che brillano. L'emozione mentre abbraccia gli amici.
E mi capita di sentire le frasi che mi fanno apprezzare tutto questo, anche se io rimango. "Non dirlo a nessuno, però lo sai che io non lo so cosa ci vado a fare tre mesi in messico? Sì, è quello che volevo fare da tanto però... Mi mancheranno queste serate, la realtà che mi circonda adesso".
La realtà che mi circonda adesso.....
Io, legata alle mie monogamie affettive, abitative, fili colorati attaccati ad ogni respiro, per ora rimango qui e faccio nuovi nodi alle mie costole.
Mi rendo conto che le persone che ho più vicino ora sono quelle sempre sul filo, tra una partenza e l'altra, più autentici forse per questo. O solo molto indipendenti, nelle loro insicurezze, e credo che sia questo che mi piace, il fatto di potermi dare e poterli avere come realmente siamo, senza filtri, senza le mie paranoie, senza quelle frasi che poi vogliono dire altro, senza le punzecchiature e il nervosismo... non è una questione di aspettative, no.  Credo sia semplicemente  il fatto di andare avanti, la spinta che hai, e la capacità di vedere le cose che ti uniscono o accomunano con gli altri. E trovare l'affetto lì dentro.
Il freddo pungente, l'odore di terra e muschio, a volte faccio un giro sul fiume. E mi viene voglia di partire e lasciare che la sorpresa, che ora sforzo per tenerla viva nei miei giorni di pendolare, sia di nuovo la grande costante silenziosa. Mi viene voglia di andare, non per andarmene da qui, solo per andare in unaltro posto. Sentire la realtà che ti cambia sulla pelle.
Istantanea delle ore 14:36 | commenti (2)
sabato, 05 gennaio 2008

Mal di schiena

Mal di schiena
e lenzuola più bianche del solito
per confonderlo almeno stasera
guardo l’ora
il tempo non sembra raccogliere l’umidità
il tempo non trema

Bocca amara
di vino allungato, irritante
per voce, buongusto e palato
ma bevo ancora
per vederti arrivare diversa stavolta
ma da qualsiasi altra cosa

Da cantina le mie idee più chiare, le tue ragioni
per rimetterci a scarabocchiare un amore
ma è quasi mercoledì
e ho già fretta di perdermi
nei tuoi abbracci invidiabili
mio amor

Neve chiara
dentro i racconti di chi torna indietro
soltanto per partire ancora

tu una scusa
tu e le punte dei tuoi stivali da sera
tu la mia bella sciantosa

Da cantina le mie idee più chiare, le tue ragioni
per rimetterci a scarabocchiare un amore
ma è quasi mercoledì
e ho già fretta di perdermi
nei tuoi abbracci invidiabili
mio amor

(Mal di schiena, Cappello a cilindro)
Mal di schiena, troppo seduta a disegnare, occhi fritti, irritati e irritanti, l'amaro che non se ne va dalla mia bocca per quanto mi sforzo di mangiare piccante.
Manca tutto, per primo la solidità che non riesco a riavere, la fermezza e la determinazione che riesco a tenere con tutto a parte quella cosa, a parte quell'odore.
La mia mente scivola sul freddo e se ne va a nord, che voglia di ripartire, il desiderio che mi brucia e mi fa i conti in tasca. Il desiderio di partire per andare dove poi, per trovare cosa?
Alcuni amici stanno partendo o partiranno a breve. Torneranno, forse solo per ripartire. E io che continuo a credere di essere quella che rimane, mi scaldo il cuore al pensiero della prossima partenza. In questa Italia sbriciolata e ignorante, qualunquista e presuntuosa, pretenziosa.
Così riempio il mio nido di fili colorati e aspetto la primavera, aspetto di ritrovare il respiro che mi è stato tolto.
Istantanea delle ore 20:52 | commenti
sabato, 29 dicembre 2007

Stay & delay

Le mie foto sui muri. Verdure ,patate, vino, zenzero, gli amici che rimangono e si attardano. Il piccante sulla lingua, i piedi gelati e la mente che salta di discorso in discorso, si infiltra nell'ignoto, osa ipotizzare e si alleggerisce nei ricordi. Cannella e peperoncino nel caffè.
Per un pezzo sì, immagino di essermi rintanata in un mondo mio, voglio dire forse un pò più del solito. Lo so che le altre persone mi vedono così, distante e persa, anche se spesso mi sento intergrata e la sentenza arriva come un grande muro che ti si para ancora una volta davanti. E spesso, pure, desidero perdermi di più, per dimenticare del tutto il resto del mondo.
Ora va molto meglio, anche se non riesco mai davvero a raggiungere nessuno, ma poi si riesce davvero a farlo?
Nel frattempo ho finito il libro, mi ha aperto gli occhi su molte cose, o più semplicemente mi ha dato una spinta e una rassicurazione sulla strada che da qualche anno sto lentamente prendendo, senza esserne mai davvero consapevole. Il bene e il male del nostro tempo, l'indissolubilità degli opposti, l'accettazione di questa dualità come una completezza.
No, non credo che tutto questo filosofeggiare sia una perdita i tempo, o che distragga dalla realtà e dalla quotidianità delle nostre vite. Anzi credo sia questo il punto, vederla nel presente, nelle azioni, mentre lavo i piatti o preparo la cena, mentre guardo un film, mentre aspetto che il colore si asciughi.
Questione di respiri.
Istantanea delle ore 21:20 | commenti
domenica, 16 dicembre 2007

Di soppiatto

Eccomi, nella mia casa, sul mio letto. Bella, accogliente, comoda. Ho trovato una connessione non protetta, quindi scrivo un pò di soppiatto per non farmi scoprire...
Qua tutto bene, le stanze si riscaldano di colori e oggetti, e qualche giorno fa rientrando dal lavoro mi si è piazzata in testa un'idea:sono a casa. Per il resto non riesco davvero a mantenere ordine nella mia vita, relazioni disturbate, effimere e disturbanti con chiunque incroci la mia strada, indietro con le consegne per l'accademia, risucchiata dal lavoro... Non è cambiato poi tanto,e come sempre quella con cui finisco per fare i conti non sono le opinioni fuori di me, ma il fatto che sono io che non riesco a perdonare me stessa.
Immagino sia meglio vivere nel presente.
Istantanea delle ore 17:23 | commenti (1)
sabato, 01 dicembre 2007

In ascolto

Ultima notte nel mio letto. Mi fa strano, davvero, è amaro ma molto bello. Il mio nuovo letto sarà più spazioso e quindi ancora più freddo...
Tento di staccarmi dai miei fantasmi, invano, sono sempre pronti a saltarti alla gola appena abbassi le difese, appena credi per un secondo di essertene allontanato. Come la corda tesa che ti da lo strattone verso il basso.
Appena vedo le cose un piano più su tutto sembra così semplice e diventa facile avvicinarsi a ttuto ciò che hai abbandonato, per forza o perchè la tua coscienza ha fatto il suo lavoro. Avvicinarsi col pensiero, sfiorare l'idea che sai reale.
No, la realtà è questa, ora, con i piedi gelati seduta per terra nella mia stanza azzurra quasi spoglia.  Mi mancheranno quesi spifferi notturni.Credo che dopotutto mi sento lo stesso felice, della mia mente, e di tutto quello che riesco a sentire oltre le voci e vedere da dentro i colori. Ululo alla luna, mi stringo a me un altro pò.
Scintile nell'aria mi fanno sorridere, piccole luci-guida che aspettano me per essere giudate. Speranza contagliosa e innata. Dentro un fiume color porpora, mi avvolgo nelle coperte che portano il mio respiro.... Rimango in ascolto
Buonananna.
Istantanea delle ore 02:42 | commenti (1)
mercoledì, 28 novembre 2007

Solitude

Ultimi giorni a casa, prima di andare a casa mia. E' come sempre un turbinio di cose da fare, treeni, lavoro, accademia.... ma con il trasloco a mezzo è tutto ancora più complesso e dispersivo. E poi non dimentichiamo che per un pezzo non avrò internet, e questo blog sarà trascurato. Poco importa comunque scriverò lo stesso e pubblicherò quando ne avrò l'occasione.
L'attenzione di tutta la  mia famiglia allargata su di me in questi giorni è semplicemente opprimente, non ce la faccio più, quella che doveva essere il mio allontanamento da tutte le loro richieste e speranze si sta tramutando in un'ulteriore prova in cui dimostrare qualcosa, assurdo... certo capisco che tutti vogliano partecipare, ma questa casa sarà la mia e l'orto (su cui si sono già allungati gli occhi) solo mo e se avrò bisogno di una mano la chiederò. Ok, si tratta solo di resistere alcuni giorni e poi pace... Ultimi giorni in casa, vissuti sempre da estranea come succede da anni.
E anche con tutto questo trambusto ho tutto il tempo di perdere la mia testa nei rimescolii turbinosi della nebbia oltre i finestrini, nei meandri della malinconia e dell'abbandono. Mi sembra di perdere amici come fantasmi alla luce del giorno, rimango sempre più spesso sola e mi rendo conto che per quanto tento di abituarmici sono sempre e comunque impreparata... E sento un bisogno assurdo di rivedere l'oceano, di mettermi in viaggio per qualcosa, di scoprire qualcosa che al momento, lo so, sta proprio dietro l'angolo. Bevo tè bollente e aspetto l'arrivo dei colori.
Istantanea delle ore 21:54 | commenti
sabato, 24 novembre 2007

Sosta lungo la strada

Ora vorrei andarmene da tutto ciò che è in me e tiene lontane le altre persone, non capisco cosa c'è che non va... non capisco e un pò dispero per questi occhi che vedono cose meravogliose, ma poi le vedono realmente? Probabilmente è un'altra scusa che mi racconto per vedere il mondo a colori.
Ho fatto una breve sosta mentre rientravo, breve abbastanza per raccogliere qualche traccia che in effetti dovrei solo dimenticare. Non è colpa mia, il volante si muoveva da se. Cosa ho ottenuto è un bel nulla, una carezza forse alla mia parte irrazionale che da perfetta egoista ora vorrebbe tutto. Un abbraccio, il calore di quell'odore. Tutto. Ovviamente mi affiderò ad Orso, abbraccio sterile, calore riflesso dal mio.
No, oh no, anche io so fingere bene, chiudo tutti i bottoni e a nanna. Che tanto le persone fanno schifo.
Istantanea delle ore 03:22 | commenti
giovedì, 22 novembre 2007

Home/House

A quanto pare è così, ho una casa. O meglio, per ora è solo un appartamento freddo, dai soffitti troppo alti e dalle mura e scaffali spogli, quell'impersonalità tipica del termine house. Ma entro breve spero porterà le mie impronte, il mio tavolo, l'odore di incenso e di tè, una sedia nel giardino. Una casa che sperò diventi presto la mia casa. Home.
Mi sento elettrizzata, anche se continuo ad essere tranquilla e mettere un pensiero dopo l'altro. Mi sento la testa piena di qualcosa di importante e in fondo alla gola qualcosa di prezioso che vorrei uscisse bene. Ho aspettato tanto e mi sono mossa quando credevo fosse giusto e anche se so che sarà difficile non vedo l'ora di entrarci. e farne qualcosa di mio. Così quando ketty mi chiede come mi sento, mi viene da risponderle "come l'ultima volta che mi sono innamorata", così di getto e il sorriso mi si smorza a vedere il suo che prende una strana piega, quasi una smorfia. Robe di attimi, ma che bello sentire le poche persone che ho rimasto così vicine...
Ma ora penso solo alle tele e a tutti i colori che potranno nascere in me.
...e questa è la canzone che in questo periodo mi rimane lì, poco prima di dormire, ad un passo dal risveglio...

Istantanea delle ore 22:39 | commenti (1)
giovedì, 22 novembre 2007

Domino, dormi o no?

Interno notte, la luce è debole e i contorni slavati. Mi muovo per osmosi, il radar del calore non passa per il cervello, ma quello del colore? Mi rendo conto ahimé che la speranza di arrivare lì non è ancora stata prosciugata, lotto e mi ritengo salva da me stessa, al sicuro da dubbi, incertezze, bugie. Ma poi basta una leggera intossicazione, alcool liberatorio,(oh per fortuna mi conosco bene e ho resettato tutte le memorie digitali) ed ecco lo strumento farsi sensibile e assurdamente in cerca di ciò da cui fuggo: Un abbraccio.
Istantanea delle ore 00:57 | commenti
lunedì, 19 novembre 2007

Bottoni rotondi

Cammino, gli occhi che lacrimano per il freddo. Dopo circa un anno che aspetto di essere pronta per "Un altro giro di giostra", lo sono. Ho deciso di leggerlo ora e questo Terzani critico e maledettamente umano nonostante la sua serenità è davvero l'approdo di molti dei miei pensieri. La consapevolezza che i valori complementari che ho visto finora possono essere una realtà, che ci si può realmente nutrire dello stupore e dell'ammirazione per il mondo, il viaggiare in terre straniere per scoprirmi straniera di me, per sedermi felice dentro me stessa e quest'ospite fatto di materia, chimica, fisica che è il mio corpo. Chi mi guarda cosa vede?
Giornate piene e bottoni rotondi, cucino, dipingo, rincorro divertimenti e riincontro personaggi, mi scrollo un pò dal limbo che mi affanna il respiro. Una chiave in meno nel mio piccolo mazzo, ho detto addio al garage, mio angolo rimane spoglio. E' stato un rifugio stupendo per tre mesi, anche al freddo di queste ultime settimane. Ora basta, per non avere più tracce a cui aggrapparmi di tanto in tanto, no nemmeno quelle.
Ora i miei colori si sistemeranno come posso nella mia piccola stanza azzurra...
Istantanea delle ore 23:19 | commenti
sabato, 17 novembre 2007

Incidenti

Il vento arriva, gelido e impertinente, nessuna scusa da offrire se non per rubare un sorriso. Arriva sempre prima o poi, si cambia di nuovo e tutte le carte sono rimescolate, tutto in gioco ancora una volta. E questa volta cosa ne sarà di me? Che me diventerò? Piccole rughe ai lati della bocca, lì dove stanno le fossette del sorriso, marcate dal vento. Quante me stessa sono stata? A strati si accumulano sotto la pelle, ancora troppo sottile per nascondere le vene livide sotto. Ancora troppo per celare la trasparenza.
Attraverso le foglie di corsa, guardo in alto le forme dei rami farsi sempre più taglienti.... il fredo che si posa sulle città e rende tutto più vivo, così che i sogni possano mescolarsi con la realtà. E il vento fa la sua parte.
Istantanea delle ore 02:51 | commenti
giovedì, 15 novembre 2007

Eventualità

Sorridere alle foglie e sperare in un futro prossimo migliore, tanto per cominciare. Due braccia aperte che ti accolgono, tanto per sperare.
Istantanea delle ore 02:26 | commenti
mercoledì, 07 novembre 2007

Rum & pera

Così diverso e distratto da te
e da nuvole troppo pesanti
quattro bicchieri per spiegarti com'è
che ancora non riesco a slegarti

Fogli già pieni di certi va beh,
potremmo un minuto sederci
per rovistare con tranquillità
nei ciao come vanno i ricordi e i suoi tarli

Vestiti vestimi di avarie
e di giorni passati a sposarti
vestiti vestimi di vai via
che magari mi giro a guardarti

Foto di vicoli e notti per me
che ho lasciato alle mani i suoi schiaffi
lo strofinarmi nervoso
i contorni degli occhi e dei baffi

Ecco una scusa un altro va beh,
non è che hai trovato i miei denti
io li ho lasciati attaccati da te
al tuo nome più giusto di tanti commenti

Vestiti vestimi di avarie
e di giorni passati a sposarti
vestiti vestimi di vai via
che magari mi giro a guardarti

Vestiti vestimi di avarie
e di giorni passati a sfiorarti
vestiti vestimi di vai via
che magari poi smetto di amarti

Cappello a cilindro, Rum & pera.
Istantanea delle ore 23:41 | commenti
mercoledì, 07 novembre 2007

Pensieri pesanti

La confusione regna sovrana, altro che... Il limbo è forse la figura più adeguata per descrivere il qui ed ora, indefinito, irreale, combattuto. Non è che sto male, anzi sono appastanza su di morale, ma mi sento uno schifo e anche se continuo a lottare per portare avanti tutte le cose a cui tengo, è davvero fatica comprendere cosa sto facendo di importante nella mia vita... ho problemi di autocontrollo, nella mia emotività e soprattutto a tenere i miei pensieri ancorati alla razioalità. L'irrazionale mi colpisce alle spalle, io mi colpisco alle spalle e poi faccio la vittima di me stessa. Un budino al cioccolato che si mangia da sola. E' davvero dura ma a meno di catastrofi naturali nella mia vita, posso continuare così per molto, se non altro per inerzia. E anche questo mi fa solo schifo. Non ho la forza di cambiare direzione, non ho nessun'altra direzione a cui voglio credere davvero ora. Continuo a sorridere alle folate di vento improvvise, per cortesia, ma da cosa mi può salvare tutto questo? I rifugi e il calore delle coperte cominciano a diventare il mio unico scopo giornaliero, sorbisco litri di tè per sentirmi un pò meglio.
Le mie mani stanno bene, ora ci credo e riesco anche se in tempi lunghi a produrre cose per me oltre al lavoro e alle esercitazioni dell'accademia. Anche se dovrò lasciare il garage...
E poi ieri la mia sorellina si è laureata, e a parte il fatto in se è stato davvero emozionante vederla lì ad esporre la sua tesi, bellissima e bravissima... mi sento idiota ma lei è pur sempre la prima persona di cui mi sono presa cura... e siamo così differenti, è dura stare lì in mezzo a tutti ed accorgermi di essere davvero lontana da quello che la mia famiglia vorrebbe che fossi, ma sono così. Spero di trovare presto casa...
A parte tutto questo insieme di lamentele confuse volevo fare un omaggio ad Enzo Biagi, quante volte mi sono incantata di fronte a tanta acutezza, ironia, semplicità, umiltà, quante volte anche qualdo ero piccola tentavo di esaminare articoli e discorsi per rendere parte di me quel saper cogliere l'essenziale e riportarlo in maniera diretta e semplice...
Buonananna.
Istantanea delle ore 00:20 | commenti
sabato, 03 novembre 2007

Disillusionment

Peanuts
peanuts
Istantanea delle ore 15:03 | commenti
mercoledì, 31 ottobre 2007

Wishlist

Esplodere, che ogni mio pezzettino possa colorare la realtà.
Istantanea delle ore 21:37 | commenti
domenica, 28 ottobre 2007

Sott'acqua

Il fiato corto, questo dolore cronico mi butta giù. Spero di trovare presto la diagnosi, dannata sanità.
Back to black, cucino torte meravigliose per gli amici, e biscotti tagliati col coltello per la mia famiglia. Disegno e tento di trovare un modo per non sentirmi così debole, incapace di cambiare direzione.
Lo so che sono molto meglio di così, lo so che se voglio posso vedere le cose come sono realmente..... ora non riesco, davvero, ma mentre ci provo vorrei che il resto del mondo la smettesse di farmi così male. E sentirmi la parte di qualcosa di più grande.
Non respiro e mi sento galleggiare sott'aqcua, compressa.  Guardo i pesci e tento di fare come loro, che può essere davvero che "sanno più di noi di essere vivi perchè si vedono il respiro".
Ogni giorno sono mille incastri di treni, lavoro, disegni, persone. Continuo a fare le cose con la lentezza che mi contraddistimgue, continuo a guardare le foglie dei viali e il cielo sconvolto dalle luci della sera, ma non basta. Ogni giorno fatico ad avere tempo per considerare gli imprevisti come tali.
E sotto tutto i miei pensieri e il bisogno atroce e sconsiderato di condivisione delle magie che vedo e odori e abbracci. Delusioni e amarezze mi stanno rendendo uno straccio e vedo tutto dannatamente così schifoso, i colori sono così vivi che pungono, il mio corpo diventa una macchina difettosa e stenta a contenere tutto quello che posso dare e che invece rimane imprigionato qui. Si infiltra nelle articolazioni, tra i muscoli, nelle vene e fa male... Immergo il mio io in un blu-verde acqua.
Istantanea delle ore 18:47 | commenti
domenica, 21 ottobre 2007

Rannìcchiati

Piccoli regali, carta fragile che dietro si porta un mondo invisibile. Sempre così, le cose più belle vengono intessute su steli fragili e carta sottile. I regali che faccio, le lettere che conservo, i pensieri che volano e i messaggi lasciati all'ultimo minuto, in tutta fretta. Gli origami, pieghe su pieghe che trattengono sentimenti difficili da spiegare e una volta aperti nemmeno sembrano più la stessa cosa.
Scatole chiuse nel fondo di magazzini, piene.
Il freddo punge e il sole tra le nuvole pure, su cieli limpidi spazzati da venti taglienti. Capelli che si sparpagliano sulle fronti, tiro fuori il cappotto invernale e scaldo un altro pò di tè. Sta arrivando l'inverno ed è bello sentire le case trasformarsi in rifugi, coperte che spuntano come funghi, i sensi alla disperata ricerca di fonti di calore. Un fuoco che scalda e illumina la stanza dietro i vetri.
Tutto va in letargo, anche i miei accanimenti, anche le decisioni e i ripensamenti, e tutto quello che non va si acquieta, limbo costante dell'opulenza.  Ingrasso e perdo lucidità. Potrei cominciare da qui.
I finestrini del treno riflettono sempre più spessp la mia immagine con l'oscurità che anticipa il pomeriggio, un modigliani strabico. Ricomincia il pendolarismo a Firenze, bello, nemmeno sento la stanchezza del viaggio, vivo sui treni... mangio male, incastro gli impegni, sorrido alle folate di vento improvvise, leggo tanto e dormo a pezzi. Annuso l'aria, gli odori sono più intensi, anche quelli delle persone. Li vedi rannicchiati sotto i colletti delle camice. E per la prima volta ho davvero voglia di serate da film e coperta.
Spesso mi vengono in mente pezzetti del mio viaggio a nord, ecco ora i contorni nel ricordo si fanno più vaghi e belli, più intensi di come realmente li ho vissuti, ma va bene così. Cavolo, mi manca la Norvegia...
Aggiungo una coperta, tè bollente e libri sotto le lenzuola.
Istantanea delle ore 22:54 | commenti
martedì, 09 ottobre 2007

Cyrano

Mi sono fatta un regalo, anche se il mio compleanno è lontano, ma non mi importa. E poi come si fa a resistere ad un Cyrano samurai? Doppio fascino... Credo il meglio la fantasia abbia da offrire... per non parlare della tecnica e cavolo, di colori. E di tutte quelle linee sottili che la Dautremer mette nelle illustrazioni e ti sembra davvero che si muovano col vento. Una buonanotte per stasera.
Boccheggio, mi sento un pesce fuor d'acqua. Ancora una volta mi rendo conto di quanto in quest'ultimo anno le cose hanno finito per travolgermi e rimango senza punti fermi. La mia famiglia, le situazioni sociali che mi circondano, buttati all'aria come tovaglie. E di come la mia testa se ne va er i fatti suoi e non riesco a trattenere alla realtà il mondo fantastico che credo di vedere.... immagino sia per qesto che finisco sempre per aver bisogno di un cinismo che per quanto spietato mi faccia vedere l'altra faccia della medaglia...
Stimola la mia mente e oggi dopo settimane ho di nuovo spilli di idee sottopelle, nuove forme e colori per i dipinti e anche quel pizzicore sotto i piedi che ti fa venir voglia di partire di nuovo. Spero presto, l'Irlanda immagino...

Istantanea delle ore 00:30 | commenti
venerdì, 05 ottobre 2007

Just do it

Un piatto di pasta riscaldato, un birra, anche un paio di biscotti per dessert. Chiacchere vaghe, chiacchere di sfogo, chiacchere di riparazione... Gino e i suoi schemi mentali fissi, le facce da gatto sornione di Leo, Ivan che lo segue a ombra e ne finisce le frasi, Enrico che irradia empatia cosmica e adora quel vestito tutto colorato di Hendrix al concerto dell'Isola di White, tutti nella stanza della fantasia (che potrebbe essere la mia stanza se Gino, appunto, non avesse schemi mentali così fissi). E io che non volevo tornare a casa e mi fermo due minuti a far chiacchere, solo due minuti. Che diventano cena, dopo cena, e offerta del materasso in più. E invece sono tornata nel mio letto... ma che bello sentirmi dire, vedi ci voleva tanto a passare per due chiacchere? da ora in poi dovrebbe succedere più spesso. Che bello ogni volta che mi sento a casa, fuori da questa stanza azzurra.
Ora a nanna, Orso aspetta e sono giornate dure...
Istantanea delle ore 00:41 | commenti (1)
martedì, 02 ottobre 2007

Dimenticavo... l'Apocalisse

Ho finito il libro pochi giorni, da tanto non mi accadeva di venir risucchiata da infinite pagine bianche.
Nel frattempo continuo a sbriciolarmi e mi sembra di impazzire, ed è fatica tenermi strstto se quello che trattengo è qualcosa che non voglio, ma non riesco a fare altrimenti. Ho paura, non so nemmeno di cosa, ma ne ho, e vedere cose strane e meravigliose nel piccolo mondo di tutti i giorni non mi tranquillizza nemmeno un pò. Sorrido alla mia felicità, cucita addosso come un bel brindisi.
Istantanea delle ore 21:03 | commenti
mercoledì, 26 settembre 2007

Sistematikamente

Io non mi ammalo mai, mai raffreddore, febbre, mal di gola, mai... mai stanca, ho troppe cose da fare che mi tengono viva, sempre dietro a notare le mille meraviglie che cadono sotto il mio occhio e mezzo.
Stasera le nuvole hanno creato una luce magica al tramonto, come un grande specchio hanno riflesso i colori dorati in ogni goccia di vapore nel cielo sopra Bologna, ed hanno seguito il mio treno fino a casa, inondando le campagne d'oro e d'ambra.
Ogni tanto dormo, ogni tanto ci sono situazioni che mi fanno addormentare come se mi portassero un calma interiore inaspettata, tipo un abbraccio tra i fiori arancioni e le dita nei miei capelli,  tipo la musica del sig.S sul fiume, tipo il sole nei pomeriggi freddi, tipo i miei amici che parlano in sala e un fuoco che mi scalda...
Ogni tanto una cosa minima sfugge al mio controllo, alla mia capacità di conoscenza e mi sbriciolo. Non riesco a sopportarlo. Scattano mille molle nella mia testa, a catena, e crollo. Probabilmente riuscirei ad impazzire con molta facilità.
Un antinfiammatorio e il dolore sotto le ascelle sta passando, stasera ho sorriso veramente dopo 4 giorni. Quello che non so è cos'era? E come è vaga la medicina, un affare da veggenti o poco meno. Non è una colpa, è così.
E spero sempre di riuscire a tenermi su da sola, ogni volta penso di avercela fatta e da ora in poi esisto solo io per me. Ma vedo bene che non è così. Eh no.
Istantanea delle ore 21:22 | commenti
domenica, 23 settembre 2007

Cosmia

Qualcosa a propsito di "precious heart" e "down by the river", la colonna sonora ad intervalli della mia primavera. Ieri sera dispersi nella romagna desolata ad ascoltare l'arpa di Joanna Newsom, mentre rimango silenziosa e mi sento estranea a tutto. 
Istantanea delle ore 13:35 | commenti
sabato, 22 settembre 2007

Oggi

Mi sveglio, triste, e sprofondo.

Istantanea delle ore 12:01 | commenti (1)
sabato, 22 settembre 2007

Sussurri

Stasera sui colli, in una casa fatta di sassi con un fuoco che scaldava, e dentro un violoncello elettronico che faceva vibrare i muri. Ora il freddo è nelle mie ossa e  le coperte che ho radunato forse non serviranno a scaldarmi... ma le vibrazioni che ho raccolto mi muovono ancora. L'archetto, lo strumento sulle corde, il movimento così leggero dischude un suono così profondo che si espande e riempie anche l'aria...
Un sacco di volte ho cercato o forse solo avrei voluto essere così, come un archetto, e far vibrare le altre persone...
Ora, finalmente, riposo.
Istantanea delle ore 03:57 | commenti (1)
giovedì, 20 settembre 2007

Dinosaur egg

Ecco che le giornate volano, tormentate e occupate. E allora mi fa strano e mi rende felice, scoprire dei volti nelle cortecce degli alberi del viale della stazione, a piedi verso casa. Ma guarda, quello è tutto stupito, l'altro invece sembra imbronciato. E poi è il tramonto e le cime degli alberi e i tetti sembrano brillare. E sto sorridendo da sola avvolta nel poncho viola che viene da un paesino di pescatori oltre il circolo polare artico.
E allora ecco che per qualche minuto sto bene.
Istantanea delle ore 21:10 | commenti
foot